La spada di luce di Lev Grossman: trama e tropes
La spada di luce
genereTrama
Quando giunge a Camelot, il giovane Collum ha un sogno: competere per un posto di cavaliere della Tavola Rotonda. Ma è arrivato tardi. Re Artù è morto nella battaglia di Camlann, e con lui gran parte dei cavalieri. A essersi salvati non sono Lancillotto o Gawain, gli eroi delle leggende. Sono i reietti: ser Palamede il Saraceno, ser Dagonet il buffone nominato cavaliere per scherzo, Nimue la consigliera del re che fu apprendista di Merlino. Una compagnia scombinata e improbabile — eppure tocca proprio a loro riconquistare Excalibur e ricostruire Camelot dalle ceneri di un mondo in rovina. Il compito è titanico. Camelot è divisa tra le fazioni rivali legate a Lancillotto e Ginevra, e minacciata dal ritorno delle antiche divinità riunite sotto la guida della Fata Morgana, sorellastra di Artù. E nel mezzo di tutto questo, resta da risolvere il mistero che avvolge la caduta del solitario e brillante re. Un brillante omaggio alla tradizione arturiana e una storia modernissima di uomini e donne imperfetti, che lottano per riportare l'ordine in una terra distrutta — così come nelle loro fragili, frammentate esistenze. Un fantasy epico che reinterpreta la leggenda arturiana attraverso gli occhi dei reietti di Camelot, dove Excalibur perduta, divinità antiche e un mondo in rovina attendono una compagnia improbabile pronta a riscrivere la storia.