Hendiadys. La poesia che non ho mai scritto (Blackcross Series, vol-2) di Flaminia Galeoni: trama e tropes
Hendiadys. La poesia che non ho mai scritto
Trama
Alla Blackcross University, Astrea Catherine Mcallister arriva dopo aver scardinato il futuro che la sua famiglia aveva tracciato per lei: niente facoltà di giurisprudenza, niente privilegi. Solo lettere, e la necessità di mantenersi da sola. Lo fa diventando assistente di Fionn Kelly, il responsabile di Cassidy House — taciturno, scostante, sempre appoggiato alla sua stampella e con le mani macchiate d'inchiostro. Fionn impone regole precise fin dal primo giorno. Alla Blackcross, però, le regole cedono. E mentre Astrea prova a costruire qualcosa di nuovo, il passato continua a reclamare il suo posto: la sorella Altea, specchio di tutto ciò che ha abbandonato, non smette di pesare. Gli amici d'infanzia Landon e Isobel rivelano un lato di sé che rompe qualcosa di irreparabile. Nel mezzo del caos, Fionn diventa paradossalmente l'unico elemento stabile — la storia che Astrea non riesce a chiudere. Dietro il suo silenzio si nascondono una passione viscerale per la poesia e un passato che ancora lo tormenta. Più Astrea gli si avvicina, più è costretta a guardarsi dentro, nelle proprie crepe. La domanda che rimane è una sola: nell'abisso che li separa, può nascere ancora qualcosa? Un college romance slow burn tra una ragazza che ha scelto di ricominciare e un ragazzo che ha scelto di chiudersi, dove poesia, silenzi e crepe dell'anima si trasformano pian piano in qualcosa di inaspettato.