Play along. Gioco perfetto di Liz Tomforde (windy city, vol-4): trama e tropes
Play along. Gioco perfetto
genereTrama
Un matrimonio finto è una partita a cui Kennedy non vuole giocare. L'amore vero è una partita che Isaiah si rifiuta di perdere. Sono passati tre anni da quell'incontro nel bagno delle donne dell'impianto sportivo — lei in lacrime dopo un'umiliazione sul lavoro, lui che tentava di soffocare il dolore nell'anniversario del giorno peggiore della sua vita. Isaiah Rhodes non ha mai smesso di pensarci. Kennedy Kay non ha mai smesso di tenerlo a distanza. Isaiah è l'anima della festa dei Windy City Warriors, quello che si assicura che il morale della squadra resti sempre alto. Kennedy è la specialista di medicina sportiva che non può permettersi di mischiare lavoro e vita privata — figurarsi per frequentare un donnaiolo. I due di picche si sono moltiplicati. L'infatuazione di Isaiah non accenna a svanire. Poi arriva Las Vegas. Un vuoto di memoria. Una suite. E una fede al dito. La signora Kennedy Rhodes. Un solo errore impulsivo potrebbe costarle la carriera. A meno di non accettare la soluzione di Isaiah: reggere il gioco, fingere che il matrimonio fosse pianificato e la loro relazione assolutamente autentica. Per Isaiah è un sogno irraggiungibile diventato realtà. Per Kennedy, scoprire di avere una cotta per il proprio finto marito proprio alle porte dell'occasione lavorativa più importante della sua vita può solo complicare tutto. Uno sport romance scoppiettante con matrimonio accidentale e fake dating, dove un ottimista irriducibile e una dottoressa sportiva che giura di non cedere si ritrovano a fingere l'amore — finché non capiscono che non stanno fingendo affatto.